Area Riservata

Regolamento del Villaggio



Regolamento del Condominio Santa Cristina Village del 24 febbraio 1986, Registrato a Crotone l' 11 marzo 1986 al N. 917 Vol. 118, trascritto presso la Conservatoria dei RR. II. di Catanzaro il 20-03-1986 al N. 4961 Vol. 3124 R.G. N. 4392 e modificato ed integrato dall'Assemblea Generale dei Condomini  nelle sedute del 24 GIUGNO 1991, del 23 AGOSTO 1992 e dell' 8 AGOSTO 1994.

 



REGOLAMENTO CONDOMINIALE VIGENTE

"Concordia parve res crescunt, discordia maximae dilabuntur"  ( Sallustio)



IDENTIFICAZIONE DEL CONDOMINIO

Il Condominio assume la denominazione di Condominio Residenziale Turistico Santa Cristina Village, con Sede in Isola di Capo Rizzuto, Località Anastasi - Villaggio Santa Cristina. Fanno parte dell'universo condominiale i lotti: A,B,C,D,E,F,G,H,I, nonché i suoli e le aree comuni acquistate dalla Snc Serpico Costruzioni di Giacomo e Tommaso Serpico, della Temala Srl, giusta concessione edilizia n. 2 del 20-05-1983 del Comune di Isola Capo Rizzuto e dei relativi atti di convenzione all'uopo stipulate, per le servitù necessarie ivi costituite.

PARTI COMUNI

ARTICOLO N. 1

Sono proprietà comuni: il suolo su cui sorge il fabbricato, il relativo sottosuolo, le fondazioni, le strutture portanti, le opere e zone circostanti che rientrano nei rispettivi lotti, destinati alla conservazione ed al normale uso delle parti comuni, nonchè ogni parte da ritenersi comune a norma dell'art. 1117 del codice civile, con la sola eccezione:
a) i terrazzi di copertura sono in uso esclusivo dei soli proprietari dell'ultimo piano dei fabbricati in proporzione della superficie soprastante i rispettivi quartini. Essi contribuiranno alle spese di manutenzione e ricostruzione a norma dell'art. 1126 del codice civile;
b) le superfici destinate a parcheggi delle autovetture non comuni, perché appartengono ai rispettivi proprietari delle zonette in cui è suddivisa, come meglio indicato nei rispettivi titoli di acquisto;
c) i giardini assegnati ai proprietari dei piani rialzati come meglio indicato negli atti di acquisto;
d) la comproprietà delle scale  é regolata dall'art. 1124 del cod.civ.;
e) la casa del portiere o guardiano, sita nell'edificio B è in comproprietà dei fabbricati di seguito indicati con le relative proporzioni percentuali: lotto A 8,74%, lotto B 8,74%, lotto C 4,37% , lotto D 14,92%,, lotto E 12,89%, lotto G 7,45%, lotto H 8,16%, lotto I 21,84%,. Restano esclusi i lotti L ed M al momento, rinviando la modifica del riparto attuale oppure alla eventuale futura decisione di realizzare una seconda casa del portiere o guardiano.

ARTICOLO N. 2

Fanno parte del Regolamento le tabelle millesimali, che si allegano divenendo parte integrante e sostanziale sotto la lettera "A". Le stesse sono suddivise in due con le denominazioni prima (1^) e seconda (2^), così riferite:

TABELLA 1^: Manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni dei fabbricati. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e zone comuni circostanti i fabbricati che rientrano nel suolo di cui in premessa. Servizio di portierato o di guardiania per la quota che ricade sui rispettivi fabbricati. La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli impianti generali del condominio di cui si servono i relativi lotti, ivi inclusi i viali, l'impianto elettrico, idrico, verde comune, depuratore etc.

TABELLA 2^:
Manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale; dell'impianto centralizzato TV.


NORME COMPORTAMENTALI

ARTICOLO n. 3

Ogni condomino, dopo avere versato la propria quota per creare un fondo cassa condominiale, deve puntualmen te rimettere all' Amministratore la sua quota per le somme dovute per la pulizia, illuminazione, amministrazione e tutto quanto altro dovuto al condominio. Trascorsi dieci giorni dalla ricezione di pagamento, ai morosi sarà applicato un interesse del 2% per ogni mese di ritardo, che sarà devoluto ad un fondo per la manu = tenzione ordinaria.

ARTICOLO N. 4

Ogni condomino deve comunicare all' Amministratore il proprio domicilio, in mancanza si intenderà domiciliato presso l'unità immobiliare di cui è proprietario nel fabbricato.

ARTICOLO N. 5

E' vietato ai condomini di apportare modifiche e innovazioni alle cose comuni, anche se in corrispondenza delle singole proprietà individuali e nei muri principali esterni.

ARTICOLO N. 6

Ogni condomino è obbligato ad eseguire nei locali di sua proprietà tutte quelle riparazioni la cui omissione potrebbe danneggiare la proprietà di uno o più condomini, compromettendo la stabilità, la uniformità e il decoro dell'edificio. Ogni condomino, a richiesta dell' Amministratore, e previo congruo preavviso, dovrà consentire che nell'interno dei locali di sua proprietà si proceda  con i dovuti riguardi, ad ispezioni, o lavori nelle parti comuni dell'edificio, nell'interesse della comunione  o dei singoli condomini, salvo rivalsa di danni. Ogni condomino deve provvedere, a proprie spese e con sollecitudine, alle ripartizione dei danni provocate alle parti comuni.

ARTICOLO N. 7


I condomini o loro affittuari, dei quali risponderanno personalmente e patrimonialmente , dovranno rispettare il silenzio nelle ore pomeridiane e notturne così come stabilito nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre dall' apposito Regolamento di stagione che sarà emanato dal Consiglio di Amministrazione, di anno in anno, e portato a conoscenza  di tutti i condomini con raccomandata a mano.  Non dovranno essere arrecate molestie di alcun ge= nere e bisogna evitare litigi e risse, riferendo per ogni questione all'amministratore o al Presidente del Consiglio di Amministrazione, i quali con le modalità dell'articolo 14 e successivi, adotteranno i provvedimenti ritenuti opportuni necessari, anche con sanzioni economiche e denunce all'Autorità competenti.

ARTICOLO N. 8

Non possono essere occupati, anche se momentaneamente o in assenza dei legittimi proprietari le aree di parcheggio private. Non possono essere posti in sosta mezzi ed auto di qualsiasi genere nei viali interni e comunque nei luoghi in cui si ostacola la libera circolazione,  o si impedisca il libero godimento delle parti comuni, con la sola eccezione per il tempo necessario di scaricare e caricare le merci o accompagnare invalidi ed anziani.

ARTICOLO N. 9

E' severamente vietato sostare con motore in moto e transitare nei viali interni con motorini, autovetture ed ogni altro mezzo meccanico a velocità sostenuta e comunque oltre i 10 chilometri orari. Ai trasgressori saranno applicate sanzioni economiche, e se dal fatto si rilevano recidività e comportamento colposo, l'Amministratore invierà la segnalazione all'Autorità di Polizia.

ARTICOLO N.10

E' severamente vietato ai condomini. ai loro ospiti o affittuari, lasciare liberi nelle aree condominiali e comunque in quelli del Villaggio, cani di ogni genere e razza, senza le dovute precauzioni (guinzaglio - museruola). E' altresì vie= tato far accedere qualsiasi animale domestico sulla spiaggia frequentata dai condomini, per ovvi motivi igienici e sanitari che ne derivano. Detto divieto vige 24 ore su 24 per tutto il periodo compreso dal primo giugno al 30 settembre di ogni anno. I trasgressori, saranno segnalati all'Autorità sanitaria, oltre al pagamento di una sanzione economica al proprietario del cane.

ARTICOLO N. 11

E' vietato stendere la biancheria, indumenti ed altro in maniera che si provochi stillicidio dalle finestre o dai balconi; come pure gettare acqua, rifiuti e ogni cosa nelle aree sottostanti di proprietà privata e comune.

ARTICOLO N. 12

E' severamente vietato riporre rifiuti domestici in luoghi ed orari diversi da quelli stabiliti dall'Amministrazione condominiale. Gli orari saranno  concertati con l'impresa addetta al servizio di rimozione, ed approvati di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione. Ai trasgressori saranno inflitte le sanzioni di cui all'articolo 14.

ARTICOLO N. 13

Il condomino che affitta o concede il proprio appartamento a nuclei famigliari o gruppi di persone superiori a sette unità per le tipologie A e B, oppure a otto per la tipologia C, è soggetta ad una sanzione pari al massimo di quella contemplata nel presente regolamento (art. 14), per ogni giorno di permanenza nella irregolarità. La stessa san= zione di L. 100.000* si applica al condomino che non comunica all'Amministrazione condominiale, entro cinque gior ni dall'occupazione dell'alloggio, le generalità degli affittuari o altri, lasciando impregiudicate le responsabilità deri= vanti dalla violazione delle leggi di Pubblica Sicurezza in materia. Tutti i condomini sono obbligati a fornire al condo minio le generalità degli ospiti per il rilascio delle tessere per l'accesso nel Villaggio.

ENTITA' DELLE SANZIONI ECONOMICHE

ARTICOLO N. 14

Visto il combinato disposto dagli articoli 63 a 70 dispos. att. c.c., il Condominio, per la violazione delle norme com- portamentali di cui ai sub articoli (dal 3 al 13), applicherà nei modi e con il rito previsto nel presente regolamento, la sanzione minima di L. 10.000* e massima di L. 100.000*, fatte salve ed impregiudicate le azioni civili e penali configurabili nel caso di specie ed affidate ai rispettivi legittimati.

ARTICOLO N. 15

I proventi derivanti dalle sanzioni economiche inflitte saranno versati nella Cassa condominiale per fare fronte alle spese che l'Assemblea delibererà appositamente nel conto di previsione. 

GLI ORGANI DEL CONDOMINIO

ARTICOLO 16

Ggli organi di rappresentanza e di amministrazione sono. L' Assemblea, l' Ammiinistratore e il Consiglio di Ammini- strazione.

L' ASSEMBLEA

ARTICOLO N. 17

L' Assemblea è l'Organo sovrano del Condominio. Ad essa sono riconosciuti, oltre ai poteri previsti dal codice civile e dalle leggi che la regolano, le funzioni ed i poteri contenuti nel presente regolamento. Essa si riunisce in via ordi naria entro il trenta aprile di ogni anno in corrispondenza delle festività pasquali, ed in via straordinaria quando l' Amministratore lo reputi necessario o ne abbia avuta richiesta dal Consiglio di Amministrazione, o negli altri modi di legge.

ARTICOLO N. 18

I Condomini nell' Assemblea generale ordinaria  e straordinaria, trascorsi quindici minuti dall'ora fissata, nomine- ranno, di volta in volta, il Presidente ed il Segretario. Le deliberazioni prese dall' Assemblea e divenute definitive, saranno obbligatorie anche per le minoranze dissidenti e per gli assenti, salvo il diritto di opposizione.

ARTICOLO N. 19

L' Assemblea di Condominio svolge anche la funzione di giudice di ultima istanza per i ricorsi presentati in oppo- sizione ai provvedimenti comminati ai condomini.

ARTICOLO N. 20

L' Assemblea si riunisce per discutere sul conto previsionale di gestione e su quello consuntivo entro il trenta aprile di ogni anno, come detto, per esprimersi sul consuntivo della gestione dell'anno precedente, e sul preventivo dell'anno corrente. Sia il conto previsionale che quello consuntivo sono riferiti ad anno solare.

L' AMMINISTRATORE


ARTICOLO N. 21

L' Amministratore esegue le deliberazioni dell' Assemblea dei Condomini e cura l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 1130 Cod. Civ.
Egli nel rispetto di detti poteri, rimuove tutti gli ostacoli posti al libero e regolare godimento delle parti comuni. Interviene ed elimina ogni inconveniente di ordine tecnico che impedisca il funzionamento degli im- pianti comuni e di approvvigionamento idrico, elettrico, delle acque nere e di depurazione, conferendo all'uopo incarico a tecnici ed imprese e addebitando la relativa spesa al Condominio con imputazione all'apposito fondo di riserva.
Egli è autorizzato ad accendere presso un Istituto di credito o Banca un Conto Corrente per le operazioni di Cassa e ad emettere assegni bancari e circolari in nome e per conto del Condominio.
L' Amministratore deve presentare, ogni anno, all'approvazione dell' Assemblea il Rendiconto dell'amministrazione e compilare il Preventivo delle spese occorrenti durante l'anno.
Tale preventivo deve essere sottoposto all'esame del Consiglio di Amministrazione e poi a quello sovrano dell' As- semblea dei Condomini. Dopo la sua approvazione ciascun condomino è tenuto a versare la quota di contributo per le spese di ordinaria gestione.

ARTICOLO N. 22

I provvedimenti assunti dall' Amministratore nell' ambito dei suoi poteri sono obbligatori per i condomini, salvo il ricorso all' Assemblea da parte del condomino che si ritenga leso, ed in tal caso, l' Amministratore dovrà inserire la trattazione dell'argomento nell' ordine del giorno della prima assemblea successiva al ricorso stesso.

ARTICOLO N. 23

L' Amministratore deve curare la compilazione del libro cassa (Entrate ed Uscite) e custodire:
a) - il registro dei verbali;
b) - Un elenco dei proprietari con le loro generalità e la indicazione del domicilio o della residenza, o quello che ha dichiarato eletto per i rapporti con il condominio;
c) - gli estremi del titolo di acquisto di ogni condomino o contratto che ne giustifichi il possesso;
d) - tutta la documentazione probante delle operazioni sulle entrate e le uscite (quietanze, fatture, corrispondenza, ricevute ecc.);
d) - tutta la documentazione e registri obbligatori in materia previdenziale ed assicurativa per il personale dipendente.

ARTICOLO  N. 24

L' Amministratore ha l'obbligo di relazionare al Consiglio di Amministrazione, nel caso:
- è richiesta l'applicazione di una sanzione ad un condomino;
- di spesa imprevista ed urgente;
- per ogni altra questione che coinvolge la vita economica e sociale del condominio non prevista e discussa dall' Assemblea.

ARTICOLO N. 25

All' Amministratore per il suo operato è corrisposto un compenso mensile stabilito dall' Assemblea, ed in caso di discordia o di diversa disposizione, si applicheranno le tariffe previste dalla legge per gli amministratori del condominio.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ARTICOLO N. 26

E' costituito un Consiglio di Amministrazione (in seguito detto CdA), diretta emanazione dell'Assemblea e nomina- to per elezione, la cui posizione organizzativa è collocata fra l'organo assembleare e l'organo esecutivo. Esso, com- posto da condomini, ha la responsabilità di operare nell'interesse dell'Assemblea e più precisamente ha la responsa bilità di:
- attuare la pianificazione annuale, deliberata dall'Assemblea, operando con funzioni di programmazione, valutazio- ne e controllo delle attività condominiali, la cui esecuzione è affidata all' Amministratore;
- proporre all'Assemblea il piano per l'anno di esercizio successivo sulla base delle esigenze di gestione e delle attese dei condomini.

ARTICOLO N. 27

Le attività che incidono sui piani successivi a quello corrente, già deliberato dall'assemblea, dovranno essere sottoposte alle delibere assembleari.

ARTICOLO N. 28

Il CdA è composto da sette membri che rimarranno in carica per l'anno solare che coincide con l'anno esercizio. Essi membri decadranno dall'incarico automaticamente al 31 dicembre di ogni anno e saranno eletti senza necessità di convocare l'Assemblea dei condomini.

ARTICOLO N. 29

I condomini eleggeranno i membri del CdA per l'anno solare successivo a quello in corso nel mese di agosto consegnando la propria scheda  elezione, non segreta e con un massimo di sette nominativi, alla Direzione del Condominio, entro e non oltre il 30 settembre. Risulteranno eletti i sette condomini che avranno totalizzato più voti. Nel mese di ottobre ai condomini sarà inviato l'elenco "elettori/eletti" e saranno notificati i nomi dei membri del CdA per l'anno successivo.

ARTICOLO N. 30

Le funzioni del CdA sono: contabile, disciplinare e gestionale:
- contabile quando interviene sul controllo preventivo e successivo al conto di previsione ed a quello consuntivo, relazionando all'assemblea in sede di approvazione;
- disciplinare quando si riunisce a maggioranza per trattare sui provvedimenti sanzionatori proposti sulle opposizioni effettuate dai condomini ai provvedimenti dispositivi emessi dall'amministratore. Gli esiti deliberati dal CdA sono ulteriormente appellabili innanzi all'Assemblea che funge da organo di ultima istanza. E' fatto salvo il ricorso all'Autorità giudiziaria competente dopo la decisione emessa dall' Assemblea;
gestionale quando per ragioni contingibili sia assente, dimissionario, decaduto, impedito o destituito l'Amministratore per giusta causa. In tali circostanze il Consiglio di Amministrazione nelle more della nomina del nuovo amministratore, reggerà la gestione condominiale. 

FINANZE E CASSA

ARTICOLO N. 31

Le entrate del condominio sono: la quota condominiale, i proventi maturati da interessi sui crediti da banche, dai condomini morosi e da privati debitori; dalle sanzioni economiche comminate  ai condomini responsabili di violazione del presente regolamento; di altra natura volontaria come (contributi di privati, di Enti Pubblici ed altri), per finalità culturali e sociali senza scopo di lucro. Qualsiasi altra entrata comunque non in contrasto con l’oggetto dell’attività condominiale e con le norme imperative ivi configurabili.

 ARTICOLO N. 32

Le uscite del condominio sono: tutte le spese di gestione ordinaria e straordinaria dei relativi esercizi; contributi ad associazioni collegate, proloco, ed altre che perseguono fini sociali senza scopo di lucro, come ad esempio a titolo esemplificativo, in favore della ricerca nel campo medico, per incentivazioni turistiche e culturali, ecc.; le spese necessarie alle attività sociali del condominio ; le spese per le assicurazioni dei fabbricati, delle aree condominiali, delle assicurazioni obbligatorie per i dipendenti e per le relative retribuzioni, e del compenso all’amministratore; le spese per il pagamento delle ditte appaltatrici che hanno svolto i servizi e le prestazioni in favore del condominio. Il pagamento insomma  di tutto quanto necessario al regolare svolgimento dell’attività condominiale.

 ATTIVITÀ SOCIALI E DI ANIMAZIONE

 ARTICOLO N. 33

Il condominio, di anno in anno, nel preventivo di spesa dovrà comprendere il costo per le attività sociali da effettuarsi dal 1° luglio al 30 agosto.

ARTICOLO N. 34

Dette attività dovranno consistere nel curare l’intrattenimento dei residenti del condominio nel periodo estivo con servizi di animazione che comprendano: attività ginnica, corsi di pratica sportiva, attività teatrale, giochi sociali ecc., coinvolgendo l’interesse di tutte le età presenti nel condominio.

 ARTICOLO N. 35

Alle spese delle attività sociali dovranno concorrere tutti i condomini, stante il coinvolgimento e la partecipazione unanime, secondo le quote millesimali possedute, e come deliberato nel conto revisionale di spesa

CONCLUSIONE

ARTICOLO N. 36


 Gli articoli 13, 14 e 16 del precedente Regolamento sono abrogate per rinunzia manifestata, nell’assemblea del condominio del 24.06.1991 da parte della S.n.c. Serpico Costruzioni a mezzo del legale rappresentante.

ARTICOLO N. 37
 
Fanno parte integrante e sostanziale del presente regolamento gli allegati A e B e le postille modificative ed integrative deliberate dall’assemblea del 24.06.1991 e del 23.08.1992, del' 8.08.1994 in sede di approvazione.

 ARTICOLO N. 38

Per quanto non previsto si fa espresso riferimento  alle vigenti disposizioni di legge previste ed applicabili nella fattispecie, anche quelle fiscali.